Creare una rete locale in azienda: il giusto iter
3 Agosto 2008
La realizzazione di una intranet non è affatto un operazione semplice. Essa richiede competenze specifiche e in vari ambiti, che difficilmente possono essere soddisfatte da un unica persona.
Il mio lavoro principale consiste nel concepire l’infrastruttura logica di funzionamento di una rete locale, tralasciando gli aspetti ipertecnici, che vanno delegati a degli operatori specializzati nei vari settori ( cablaggio, software, server, database, sicurezza ecc. ); definire assieme al cliente le necessità e i servizi, la locazione delle macchine, il tipo di dati da trattare, i sistemi di help desk, backup, monitoring e quant’altro serva ad una corretta creazione e gestione di una rete interna che funzioni.
Troppo spesso, in troppe aziende, ho dovuto fare i conti con infrastrutture informatiche e di rete mal progettate, scarsamente o addirittura non documentate. Il mio intento è esporre sinteticamente i principali passi che seguo, da quando entro nella sede del cliente a quando rilascio il “prodotto” ( si perchè considero il lavoro finito un prodotto a tutti gli effetti, numeri di versione compresi).
Innanzitutto va fatta una piccola premessa: subito non funziona MAI tutto. Un periodo di assestamento prima di aver rilasciato la versione definitiva va assolutamente messo in conto. Spesso si tratta di un paio di mesi, in modo tale da aver messo la rete a regime e al massimo delle potenzialità. Per quanto riguarda l’analisi e l’implementazione pura qui descrivo i passi da eseguire:
- Analisi ( definizione delle utenze, dei servizi da implementare, dei software utilizzati dagli utenti e delle esigenze di affidabilità )
- Pianificazione iniziale: ( struttura topologica, collegamenti, classi ed indirizzi )
- Allocazione risorse ( distribuzione computer, apparati di rete, banda )
- Messa in opera ( montaggio e configurazione )
- Gestione delle utenze ( formazione, asset managament, gestione permessi )
- Gestione sicurezza ( firewall, policy, chiavi, IDS, backup )
- Gestione dei guasti ( monitoring, reporting e ricambi )
- Misura dei livelli di servizio ( o delle performance )
- Manutenzione ordinaria ( controllo fisico sul posto )
Come potete vedere si tratta di step logici abbastanza scontati, ma egualmente importanti. I primi due vanno dettagliatamente documentati in fase di preventivo e gli altri a mezzo di schemi e fotografie in fase di realizzazione.
Mi auguro di aver illustrato a grandi linee quale sia la pratica migliore quando si deve progettare questo tipo di intervento. Nei prossimi post cercherò di illustrare come comportarsi in caso di eventi anomali, guasti non previsti, manutenzione ordinaria e comunque interventi presso la sede.

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