Ubuntu, qualche nota da Mark
10 Agosto 2008
Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu e Canonical, ha recentemente tenuto il suo keynote ad OSCON.
Tra le varie cose già citate nei blog di mezzo mondo ( look&feel meglio di OSX, qualità ecc. ), si parla anche di due cose molto importanti:
- Launchpad, la piattaforma per la gestione dello sviluppo utilizzata da Canonical, verrà rilasciata al pubblico entro pochi mesi
- Come finanziare Ubuntu
Per quanto riguarda il primo punto: era ora! Per l’economia della distribuzione invece, è tutta un altra questione: risulta evidente, infatti, che il supporto costante di Canonical e quello discontinuo di altri grossi vendor e le donazioni degli utenti non bastano affatto a sostenere i costi di sviluppo. O meglio, bastano, ma la distribuzione non si sostenta da sè, come dovrebbe fare.
La soluzione, ribadisce Mark, non può essere fornita dall’advertising e, d’altronde, non è possibile far pagare la distribuzione ( ricordate il contratto sociale? ). Ma allora? Purtroppo su questo argomento il fondatore di Ubuntu si è tenuto vago, anche se emergono alcune soluzioni interessanti dai vari blog e dai vari commenti che ne parlano, vi illustro le migliori:
- Servizi on-line di archiviazione dei documenti
- Pre-installazione o modifica della distribuzione per essere venduta su PC nuovi, quindi anche eventuali contratti di assistenza
- Vendita contratti di assistenza presso grossi enti ecc.
- Vendita di hardware brandizzato
- Varie ed eventuali poco realizzabili
Purtroppo non è facile “vendere” un prodotto che ha standard qualitativi ottimi rispetto alle altre distribuzioni, ma non è certo al livello dei sistemi proprietari lato desktop.
Io propongo la mia: stabilizziamo ulteriormente il codice di Ubuntu server e cominciamo a vendere, assieme ai maggiori produttori hardware, contratti di assistenza per la preinstallazione. Un prodotto out-of-the-box in quest’ambito è più ricercato che in ambito desktop.
Al solito, chi vivrà vedrà, ma mi aspetto grosse sorprese con la prossima Ubuntu!!!

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