Ubuntu su Android

22/02/2012, 11:14

Ai geek più smaliziati potrebbe addirittura venire in mente di installare una versione di Windows su iPhone. Magari server che non si sa mai.

Sarà che sono vecchio. O mal abituato. Ma trovare una qualsiasi utilità nel portarmi dietro una docking station + monitor + tastiera + mouse oltre al mio telefonino, mi pare scomodo. Mi pare scomodo anche pretendere di lasciare tutto a casa e lavorare solo con il cellurare. Le nuove interfacce pensate per dispositivi di piccola taglia assolvono già egregiamente tutti i compiti per cui sono state progettate. Cercare di snaturarle è semplicemente insensato.

Mettiamola così, quello di Canonical è un giocattolo curioso, ma di dubbia utilità.

Belen e il canone

22/02/2012, 11:03

Gad Lerner fa il punto della situazione in una televisione pubblica e privata che offre sempre meno contenuti di qualità e informazione e sempre più spazzatura. Il gioco non funziona più. E il canone, balzello ritirato con premura dai PC per paura di una precoce e definitiva abolizione da sommossa popolare, ne è la riprova.

OS X Mountain Lion

22/02/2012, 10:34

Non è certo una novità l’implementazione delle sandbox per le applicazioni, ma a Cupertino danno gli strumenti agli sviluppatori per poterlo fare efficacemente e semplicemente. Un buon passo in avanti per la sicurezza.

Twitter (2)

22/02/2012, 10:31

La censura serve per mantenere una posizione di rilievo in alcuni paesi. Anche EFF sostiene questa argomentazione. Ma trovare dei confini ad una rete che per sua natura non ne può avere è scorretto e dannoso per l’ecosistema di comunicazione globale. L’unico obiettivo che Twitter persegue è il denaro. E affidare a questa società comunicazioni tra i protagonisti dei movimenti sociali più importanti si rivela rischioso e non efficace.

Twitter

31/01/2012, 23:51

Nel suo saggio Twitter Factor, Augusto Valeriani (@barbapreta) fornisce una chiave di lettura molto interessante di cosa cambia negli scenari politici internazionali con l’avvento delle reti sociali. Argomentazioni illuminanti come poche, semplici e in grado di fornire al lettore gli strumenti base per poter capire come si alterano le relazioni diplomatiche mondiali.

Proprio a causa dell’importanza generale acquisita dal social network, è necessario mettere l’accento sulle discutibili politiche censorie intraprese da Twitter in questo periodo. Esse non sono imposte dagli stati, o da gruppi di pressione, ma determinate dal modello economico di un’azienda che sta alla base del progetto e che, naturalmente, deve creare guadagno tentando di essere presente e accondiscentente in tutte le realtà possibili. Posto come fatto che Internet non ha confini (o almeno, non ne ha di ineludibili), risulta evidente come Twitter potrebbe non essere più un Factor prossimamente.

Se un servizio è disposto, per ragioni di natura economica, a limitare la libertà di espressione dei cittadini, quanto deve passare prima che per le stesse ragioni quel servizio inizi a fornire i dati dei propri utenti ai governi, ivi compresi interessi, amicizie, opinioni o cose ben peggiori come dati personali?

Esistono alternative che dovrebbero essere valutate attentamente, come Identi.ca e Diaspora. E qualcuno sembra già averlo fatto.

Consigli per l’ascolto

22/01/2012, 12:39

http://soundcloud.com/experimedia

Ubuntu e il nuovo mondo Gnu

14/01/2012, 22:10

La mia impressione, è che mai come oggi, nell’utilizzo professionale di software Gnu, nulla possa sostituire una Debian stable. La ricerca di alternative ad Ubuntu da parte di molto utenti dovrebbe far riflettere sui veri contenuti del malcontento e non su motivi di facciata quali la nuova, mirabolante interfaccia.

Assad?

19/08/2011, 10:21

Temo che il governo russo difenda il regime siriano solo per paura che rivolte di egual importanza si manifestino anche da loro…

Teleche??

30/06/2011, 16:46

Tempo fa, curai un problema alla linea ADSL di un amico. Per semplicità, in via del tutto occasionale e unicamente per il contatto da parte dell’assistenza tecnica, diedi il mio numero di cellulare.

Il contratto telefonico oggetto dei problemi è stato recentemente terminato e ne è stato attivato un altro, sempre con il medesimo operatore. Potete immaginare la mia sorpresa quando mi sono visto recapitare in chiaro nome utente e password tramite un SMS (che, tra l’altro, sull’iPhone fa bella mostra di sè fino a quando non viene letto).

Non oso pensare, visti i criteri di sicurezza che adottano, dove e come queste informazioni riservate possano essere finite, oltre che sul mio telefono.

Ovviamente, il diretto interessato, non ha ricevuto comunicazione alcuna.

E poi NOI dovremmo stare attenti alla sicurezza??

Good paper

21/06/2011, 14:29

Good paper from Dinei Florencio and Cormac Herley, found at Microsoft Research.

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