Temo che il governo russo difenda il regime siriano solo per paura che rivolte di egual importanza si manifestino anche da loro…

http://en.wikipedia.org/wiki/Streisand_effect
Mentre scrivo, la Francia inibisce l’archiviazione di password cifrate. L’Australia si adopera per nuove misure in difesa della sicurezza degli utenti, dopo la faccenda PSN.
Meditate…
From my iPhone
Come il buon vecchio Trockij ebbe a dire, la diplomazia segreta, arma dell’imperialismo moderno, è caduta. Ora e in futuro, più che nuove politiche di sicurezza sulle informazioni, sarebbe il caso di riconsiderare l’onestà delle trattative internazionali. Questi stati sembrano nulla più di vecchie comari che spettegolano sul modo in cui la vicina lava i pavimenti…
Se John Lennon potesse sapere dello schifo commerciale generato dal suo improbabile compleanno, avrebbe qualcosa da di dire.
Ennesima deplorevole occasione di lucro.
Davvero si vuole portare omaggio a questo grande artista? Si pubblichino allora tutte le sue opere come royality free!
In un articolo pubblicato sul sito dell’INAF, Marco Galliani fa il punto della situazione, illustrando come mai, se davvero c’è qualche altra forma di vita senziente nell’universo, non siamo mai riusciti ad averne una prova.
Che sia ora di smetterla di aspettarci un segnale? Forse davvero dovremmo considerare che gli esseri più avanzati tecnologicamente siamo noi…
Tempo fa, fui ingaggiato come editore per una nota rivista nazionale. Mantenni l’incarico poco tempo, a causa di altri impegni più importanti, ma ogni tanto, mi piace tornare a guardarli…
http://www.oneapple.it/31/03/2009/apple-sviluppa-il-riconoscimento-biometrico-su-iphone/
http://www.oneapple.it/30/03/2009/apple-propone-office-scontato-a-chi-acquista-un-nuovo-mac/
http://www.oneapple.it/27/03/2009/os-x-leopard-meno-sicuro-di-windows/
http://www.oneapple.it/25/03/2009/nel-maine-un-macbook-sulla-scrivania-di-ogni-studente/
http://www.oneapple.it/25/03/2009/i-professionisti-it-chiedono-i-mac/
http://www.oneapple.it/17/03/2009/apple-pronta-a-lanciare-una-nuova-versione-di-final-cut-studio/
http://www.oneapple.it/16/03/2009/ipod-touch-esplode-in-tasca-ad-un-ragazzo-americano/
http://www.oneapple.it/16/03/2009/ifixit-mette-a-nudo-il-nuovo-ipod-shuffle/
http://www.oneapple.it/16/03/2009/in-arrivo-i-primi-accessori-per-il-nuovo-ipod-shuffle/
Brevettare la sfavillante tecnologia Multi Touch è stata per Apple una mossa scontata, soprattutto da quando PALM ha presentato il suo smartphone PRE, equipaggiato dal nuovo sistema operativo WebOS.
Le note di affinità tra iPhone e il PRE sono piuttosto evidenti, con alcune caratteristiche di innovazione proprio da parte di quest’ultimo: le applicazioni, orientate all’utilizzo dei servizi online, la possibilità di averne aperte più di una e di potersi spostare con facilità tra di esse.
A questo punto però, iniziano le frecciate: Apple fa (non troppo velatamente) sapere che difenderà il proprio know how e il proprio lavoro di ricerca, anche in tribunale se necessario. PALM, tramite la portavoce Lynn Fox, chiarisce:
“Palm possiede talmente tanti brevetti propri per i dispositivi mobili che è pronta a difendersi da qualsiasi accusa senza badare a quale azienda la stia accusando. L’azienda ha una lunga storia di innovazione che si riflette nei nostri prodotti e nel nostro ben assortito portfolio di brevetti. Se posti di fronte ad un’azione legale, siamo sicuri di avere gli strumenti necessari per difenderci.”
A questo punto sono d’obbligo alcune considerazioni: è giusto che venga offerta la possibilità di effettuare brevetti su ampio spettro come nel caso di una tecnologia? E che ne è dell’innovazione quando le multinazionali dell’industria informatica non possono implementare, anche diversamente, una cosa tanto semplice come “un modo di utilizzare una cosa”?
Se dovessimo realmente basarci su una nuova idea, totalmente rivoluzionaria, per ogni nuovo dispositivo, è certo che neppure Apple avrebbe potuto arrivare dov’è oggi.
La legge italiana sul diritto d’autore consente, a coloro che hanno regolarmente acquistato un supporto digitale, di effettuarne una copia a scopo cautelativo: il caso più frequente, se siete degli appassionati di cinema, è proprio quello dei DVD.
Purtroppo, per Mac OS X, non esistono molti software adatti allo scopo. Se tra le caratteristiche del programma annoveriamo poi caratteristiche quali la gratuità, la licenza d’uso libera, la disponibilità del codice sorgente e la possibilità di convertire una pletora di formati video ( quindi non solo un disco fisico ), senza dover impazzire tra opzioni, codec, e impostazioni varie, allora la scelta ricade su un programma solo.
Handbrake, in completo stile Apple “Out of The Box”, fà esattamente quello per cui è stato concepito, senza inutili funzioni accessorie. All’apertura ci richiede un video in ingresso e, completata la conversione, restituisce un video nel formato selezionato per l’uscita. Nell’ultima versione ( la 0.9.3 ), è in grado di accettare come sorgente anche un file oltre che un DVD.
La procedura è resa semplicissima, grazie all’uso dei Preset: dei link riportanti i nomi dei più noti dispositivi e formati video che, una volta selezionati dall’utente, modificano all’istante le impostazioni dei codec da utilizzare, dei formati di salvataggio e di tutte quegli altri dati necessari a garantire l’output desiderato.
Nel caso dei DVD inoltre, una volta selezionato il formato desiderato in uscita, non rimane altro da fare che scegliere la lingua nella sezione audio e sottotitoli.
Handbrake, nella sua ultima revisione, funziona solo con Mac OS X Leopard è può essere scaricato da qui.
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