Archive for the ‘Hardware’ Category
Lunedì, Luglio 21st, 2008

photo credit: foskarulla
Se doveste trovarvi nella complessa situazione di dover eliminare Ubuntu Gnu/Linux dal vostro beneamato Mac ( di qualunque razza ) potreste incontrare serie difficoltà nella perfetta riuscita dell’impresa, le più problematiche sono:
- Eliminare rEFIt definitivamente
- Eliminare le partizioni EXT3 usate da Ubuntu ( o equivalenti se ne usate di altri tipi
- Ripristinare tutto il disco in formato HSF+
Si comincia
Innanzitutto avviate OSX e rimuovete la directory EFI che si trova in Library/StartupItems. Questo vi richiederà una password valida per eseguire il processo amministrativo, accertatevi quindi di possedere in privilegi sufficenti.
A questo punto scaricate la distribuzuione live Gnu/Linux Gparted da qui e masterizzatela su un cd. Riavviate il computer da CD-Rom ( tasto alt all’avvio ). La distribuzione partirà secondo le modalità di boot che sceglierete e vi si presenterà il tool di partizionamento Gparted, con il quale andrete a rimuovere le partizioni interessate e lascerete spazio libero. Attenzione a non rimuovere le partizioni HSF+ utilizzate da OSX ( quella di sistema e quella di boot efi ). Salvate le modifiche e riavviate il SO nativo.
Aprite utility disco e alla voce partiziona aumentate lo spazio disponibile fino alla dimensione massima. A questo punto basta attendere qualche minuto ed è fatta.
Posted in Hardware | No Comments »
Mercoledì, Luglio 9th, 2008

photo credit: roney
Tanto per capirci: in questo blog mi permetto di mantenere un linguaggio informale e diretto. A volte un pò troppo diretto, forse, a volte ricco di considerazioni del tutto personali ( ma è un blog personale e quindi ci sta ), ma quando si tratta di definire alcuni concetti basilari del mestiere di consulente informatico tento di essere il più professionale possibile.
Il caso che vi voglio sottoporre oggi è quello di una piccola azienda ( circa 20 client connessi ad internet in malomodo e tutta la mail su Google ) che mi chiama dicendo di non voler più spendere soldi inutili in licenze di software inutili.
Detto fatto mi reco nella loro sede per fare quattro chiacchere con il responsabile IT ( che, ovviamente, è il titolare dell’azienda ). Esordisce con qualcosa del tipo: ” voglio togliere windows e mettere Linux che così non pago”. Bene, dico io, iniziando a darmi un’occhiata in giro per capire la situazione attuale; eccovi una breve lista riassuntiva:
- router+switch e cablaggi a perdere, penzolanti ( si, anche gli apparecchi sono penzolanti ) e insicuri
- cavi di rete spellati e assolutamente non identificati
- giusto un pò di polvere
- due reti wifi aperte e con accesso alla rete interna ( ma inutilizzate tranne che da qualche ragazzino che passa nel cortile )
- un modem acceso collegato a un client win98 ( giuro )
- in ogni caso due licenze regolari del sistema operativo ( e nessuna della nota suite di office automation o di Autocad o altro ) per cui comunque non pagava affatto
- nessuna documentazione
A questo punto mi prendo una mezzora buona di colloquio con il gentil signore e gli spiego prima ancora di pensare ad un cambiamento per risparmiare una cifra che non ha mai speso è il caso di considerare che tutto il suo lavoro, i suoi clienti, i suoi dati si reggono su ponte pericolante, che potrebbe cedere da un momento all’altro e che non ci sono i presupposti per effettuare una migrazione e pensare -ragionevolmente- che tutto possa andare per il meglio e funzionare correttamente. Abbozzo una lista dei requisiti minimi indispensabili:
- catalogazione di utenti, macchine, device di qualsiasi tipo, indirizzi MAC e assegnazione di procedure di accesso ai dati aziendali
- un file server per i documenti + assegnazione delle policy di accesso
- sistemazione dell’hardware di rete ( a livello fisico intendo )
- cablaggio e sostituzione dei cavi ethernet
- preparazione delle macchine per supportare la distribuzione prescelta
- creazione del dominio internet aziendale + minihosting e servizio e-mail
- importazione di tutti i documenti proprietari in OpenOffice ( non è detto che tutto vada a buon fine, specie se lo zelo delle segretarie che preparano il piano ferie è esagerato )
- minimo di formazione del personale
Costo totale: sicuramente più dello zero che paga attualmente. E fateglielo capire, se ci riuscite che è proprio il caso di sostenere questo costo indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. In questo caso infatti mancano completamente le basi per poter lavorare.
La faccia delusa del gentil signore che voleva risparmiare è consuetudine. Ma lasciate che vi dica una cosa: non è giusto ignorare gli aspetti relativi alla sicurezza a all’affidabilità dell’infratsuttura informatica che regge l’azienda. E non è giusto violare la libera decisione dei produttori di software di rilasciare il propri binari su licenza a pagamento copiando illegalmente.
Posted in Hardware, Linux, Server | No Comments »
Domenica, Maggio 25th, 2008
Il gioiellino qui sotto è un notebook HP ZE4900. Un Pavilion. Fascia consumer. La più economica ( quattro anni fa circa 800,00 € ).
Lo utilizzo tuttora come seondo laptop per quando mi metto in giardino oppure ho bisogno di una macchina da battaglia per fare test di rete in giro. E’ predisposto con connettività wireless 802.11/g e masterizzatore DVD meno. Ha passato più tempo acceso che spento, è caduto un paio di volte in modo molto “brusco” ma non ha mai perso un colpo. Quello che si dice un affare. Anzi, il mio macbook, benchè più nuovo e veloce, risulta essere molto più delicato e soggetto a problemi di varia natura.
Purtroppo però,in un qualsiasi computer, ci sono delle componenti soggette ad usura, o che diventano obsolete con il passare del tempo. E’ il momento quindi di fare un upgrade hardware ad un costo nettamente inferiore a quello di una macchina nuova. Nello specifico, con meno di 200,00 € mi sono portato a casa un disco rigido nuovo da 120 Gb, due banchi di memoria da 512 Mb l’uno ( li montava in tutto in due banchi ), un masterizzatore DVD Dual Layer e una scheda Bluetooth interna per connettere i device esterni senza pendrive usb vari da collegare all’occorrenza. Il sistema operativo installato è Ubuntu Gnu/Linux 8.04 LTS. E tutto funziona alla perfezione, dalla sospensione alle periferiche.
Ho voluto far capire che è possibile recuperare hardware in via di decadimento con poca spesa ed evitando di inquinare per almeno un altro paio d’anni o più. Valutate bene quando e come dovete sostituire il vostro hardware 
Posted in Hardware, Linux | No Comments »