Linux Gratis? Mica vero!

Giovedì, Luglio 3rd, 2008

Money
Creative Commons License photo credit: TW Collins

Scrivo ad ora tarda per spiegare ad alcuni articolisti, che scrivono su note testate nazionali come Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero e affini ( piuttosto che canali televisivi vari )  che “linux” non è gratis. E che non si chiama neppure “linux” ma GNU/Linux ( è importante dare il giusto credito alla free software foundation ).

Se non ne avete mai sentito parlare esiste quella cosa strampalata che si chiama TCO ( Total Cost of Ownership ), ovvero il costo totale di proprietà di un infrastruttura informatica. Esso, benchè sia solo una analisi statica dei costi di esercizio di una apparecchiatura ( wikipedia ) e non dei ritorni in termini di investimento,  tiene conto ( tra le varie cose ) di:

  • Costo per la formazione del personale
  • Costo per l’adattamento delle strutture informatiche ai nuovi sistemi operativi
  • Costo per lo sviluppo di nuovo software
  • Costi per la manutenzione e l’aggiornamento del software
  • Costi dei ricambi hardware ( ma questo a noi interessa meno ora )

Le considerazioni beppegrilliane da smanettone Ubuntu dovrebbero, in questi casi, essere ponderate con intelletto prima della pubblicazione ( capisco che gratis e grosso risparmio pubblico faccia rima con audience ma insomma… ). Il fatto che una distribuzione Gnu/Linux non richieda all’utente di sostenere un costo per acquisire una licenza d’uso non vuol assolutamente dire che far migrare tutti i sistemi operativi della PA risani il deficit pubblico. Anzi, sono frequenti i casi in cui nel breve e medio termine la spesa addirittura risulta essere maggiore.

Dobbiamo impegnarci tutti per sostenere il free software ( che non è uguale a freeware ) e creare un economia sostenibile per chi vuole adottarlo e vuole basarci il proprio business, riconoscendo che solo una buona pianificazione di sistemi informativi può portare ad un grosso risparmio per chi finanzia, ma va fatta con criterio e non con lo spauracchio del costo della licenza.

Personalmente, da buon utente Gnu/Linux posso garantire che le motivazioni che mi spingono ad utilizzarlo sono solo di natura tecnica ed etica e solo esse dovrebbero continuare a muovere la diffusione e l’adozione del miglior sistema operativo esistente.

OpenOffice.org 3 (beta)

Venerdì, Maggio 9th, 2008

Lo utilizzo circa da un paio di mesi con soddisfazione. E non ho particolari bachi da segnalare. E’ stabile, veloce e sopratuto funziona alla perfezione sui miei Mac senza bisogno di X11. E’ OpenOffice.org 3, in fase beta.

Non mi dilungo in altre spiegazioni, mi limito a segnalarvi qualche linki utile per capirne di più.